ITSO - Inability-to-switch-off: una nuova patologia nel 'mondo stress da lavoro'

 

Stress da iperconnettivitą. Ormai non serve stare parcheggiati in ufficio fino a notte per sentirsi sotto stress, bastano lo smartphone e il tablet che ci portiamo dappertutto!

La nota casa automobilistica Volkswagen ha recentemente deciso che, trenta minuti dopo la fine dell'orario lavorativo, i server interni all'azienda smettano di reindirizzare il traffico dati - in particolare messaggi di posta elettronica - per riattivarsi solo trenta minuti prima dell'inizio del giorno dopo. Tale operazione che ha lo scopo di lasciare in pace, almeno la sera, fuori dall’ufficio, un migliaio di dipendenti, ed ha certamente una grande valenza che va oltre la specifica situazione aziendale.
E’ segno che le aziende si stanno finalmente rendendo conto della pericolosità per i loro dipendenti di essere sempre connessi, vivere il lavoro in modalità 24/7, come si usa dire. E' stato da poco codificata persino una nuova patologia, la ITSO o Inability-to-switch-off, figlia del vecchio stress lavorativo. Non si tratta di uno scherzo purtroppo: chi è affetto da ITSO non ce la fa proprio a staccare, neanche un attimo. Basta che la lucina rossa sul Blackberry inizi a lampeggiare o che lo smartphone emetta un trillo che ogni conversazione, ogni atto, ogni pensiero viene immediatamente interrotto per verificare contenuto e mittente del messaggio appena arrivato.
Un articolo del New York Times (2 gennaio 2012) rivela che l’azienda tedesca non è l’unica a muoversi in questo modo. Thierry Breton, il CEO di Atos (il gigante francese dell'IT) dopo essersi accorto che i suoi ottantamila dipendenti ricevono in media cento email interne al giorno di cui solo il 15% ha senso, ha pensato di bandire completamente le email interne dal 2014: "che telefonino o facciano una capatina nell’ufficio appena adiacente, piuttosto".


La Henkel, altra mega multinazionale, per le recenti festività ha dichiarato una “amnistia” per le email tra Natale e Capodanno, invitando a utilizzarle solo in caso di reale urgenza. 

Sempre per colpa della ITSO António Horta-Osório, il CEO Lloyds Bank, passerà alla storia come uno dei primi illustri contagiati dalla nuova patologia e tornerà al lavoro solo a metà Gennaio dopo un’assenza durata un paio di mesi. Secondo le sue dichiarazioni la decisione di un periodo di riposo è maturata dopo cinque notti consecutive di insonnia, notti che immaginiamo abbia passato attaccato a PC e telefono.
Pare che lo stress da iperconnettività non sia legato solamente a un sovraccarico di mail o messaggi difficile da smaltire, ma paradossalmente anche alla loro mancanza o anche solo alla loro riduzione. Una casella postale vuota, un minor flusso di richieste genera il sentimento di essere non-amato, non-voluto, portando a una bassa autostima e ultimamente a performance ridotte.
E’ sorprendente come decisioni quali quella di Volkswagen e Henkel facciano emergere l'inabilità dei lavoratori a staccare, tanto da richiedere una prescrizione esterna, un intervento dei vertici aziendali a tutela - speriamo - non solo della produttività.