Scozia: un insegnante ha ricevuto 250.000 sterline come risarcimento per disturbi psichici causati da stress lavoro-correlato. L'EIS (Educational Institute of Scotland), il più grande sindacato degli insegnanti del paese, ha dichiarato che questo è il risarcimento più cospicuo riconosciuto ad un loro membro per cause legate allo stress da lavoro.
In totale lo scorso anno sono state elargite circa 650.000 sterline ai membri dell'EIS (Educational Institute of Scotland), il sindacato degli insegnanti, come risarcimento per danni fisici e psichici subiti durante l'attività di insegnamento.
Il segretario generale, Ronnie Smith, dice che l’incremento del numero di casi di stress lavoro-correlato deve essere un campanello d’allarme per i lavoratori. Inoltre ha dichiarato: “Lo stress lavoro-correlato è uno dei problemi più sentiti dagli insegnanti e la crescita del numero di casi di sintomi psichici legati allo stress deve essere un monito per i datori di lavoro che devono tener conto della salute mentale, oltre che fisica dei loro dipendenti. Infatti è importante considerare che il risarcimento è stato concesso non solo per i traumi psicologici subiti dall'insegnante ma anche per la mancanza di un supporto adeguato alla gestione delle difficoltà riscontrate sul luogo di lavoro. In conclusione possiamo dire che questo caso dimostra chiaramente quanto possano essere gravi le conseguenze sulla salute dei lavoratori che subiscono stress e quanto sia alto il prezzo che i datori di lavoro dovranno pagare se falliscono nel loro obbligo di proteggere il proprio personale."
La cifra di 650.000 sterline è un aumento significativo se si pensa alle 181.000 sterline versate per risarcimenti ai membri dell’EIS nel 2008 (ultimo anno per il quale sono disponibili dati). Il sindacato ha detto che sia il totale annuo per il 2011, sia il pagamento unico di 250.000 sterline, sono state le cifre più alte mai registrate.
Ad aggravare la situazione c’è da segnalare che tali provvedimenti legali arrivano in un momento in cui la scuola in Scozia (e non solo) è a corto di liquidi ed è quindi costretta ad operare tagli consistenti nei bilanci. I tagli del personale hanno prodotto un aumento, tavolta insostenibile, del carico di lavoro sul singolo e la apertura di continue contrattazioni tra scuola e insegnanti, nonché il ricorso a nuove formule di supplenza che spesso lasciano, per così dire a turno, le scuole scoperte.