Anche chi non lavora o è precario può soffrire di stress lavoro-correlato!
Molti magari ne soffrono, ben pochi sanno che la loro sensazione di malessere, ansia e tristezza ha un nome ben preciso ed è una delle malattie della crisi e del nuovo millennio. Si chiama sindrome da amarezza cronica e non è una semplice depressione, perché è legata a un motivo ben preciso, ovvero la mancanza di prospettive lavorative. Insomma una nuova forma di stress lavoro-correlato, dove il lavoro non c’è o è estremamente precario. Chi né è affetto ha continui pensieri negativi e rimugina su tutte le ingiustizie, vere o presunte, che subisce durante la sua vita lavorativa (o non lavorativa). In inglese viene chiamato embitterment disorder e sempre più spesso si trovano individui che ne soffrono, specialmente nei casi in cui allo stress lavorativo si aggiunge il mobbing.
La sindrome da amarezza cronica ha diversi sintomi psicosomatici, in particolare coliti e gastriti. Quindi quel fastidioso mal di stomaco che colpisce specialmente a fine giornata non è sempre dovuto al cibo sbagliato o a cause puramente fisiche, potrebbe anche essere l’espressione della paura del futuro, dell’incertezza che avvolge la vita quotidiana, della rabbia nei confronti di superiori o colleghi. Somatizzare, infatti, significa esprimere fisicamente un disagio psicologico e si riconosce dal fatto che non sono evidenti le ragioni organiche del malessere, che comunque persiste. Nei casi più gravi, inoltre, oltre all’apparato digerente vengono colpiti anche altri organi: per esempio, insorgono forti cefalee da tensione. I modi per affrontare lo stress sono diversi, da un’alimentazione sana all’esercizio fisico, dalla meditazione all’apprendimento di tecniche specifiche di rilassamento, tutto ciò insomma che può aiutarci a ritrovare quell'equilibrio fisico e mentale che serve per stare bene con se stessi e con gli altri.