Irlanda del Nord: aumenta il livello di stress tra i dipendenti pubblici

 

Secondo una recente ricerca pubblicato sulla rivista scientifica “Occupational Medicine” i livelli di stress legati all'attività lavorativa stanno subendo un forte incremento tra i dipendenti pubblici dell’Irlanda del Nord.

Lo studio -  condotto su decine di migliaia di dipendenti pubblici, da ricercatori dell'Università di Nottingham e dell'Università di Ulster –  ha evidenziato che un lavoratore su quattro soffre di stress lavoro-correlato in tempi di recessione, con un aumento di circa il 40% rispetto al periodo pre-recessione.
Jonathan Houdmont, docente di Psicologia della Salute all'Institute of Work, Health & Organisations, presso l’Università di Nottingham e autore principale dello studio, ha detto che le crisi economiche nazionali  possono avere implicazioni significative per la salute dei lavoratori e per le aziende in generale, aggiungendo: "I risultati suggeriscono che le imprese che cercano di ridurre lo stress da lavoro durante i periodi di austerità economica hanno un tasso di assenteismo del personale inferiore e una maggiore produttività ".
Sarah Page, responsabile della salute e della sicurezza presso il sindacato dei professionisti (“Prospect union”), ha commentato: "Quando i lavoratori vedono ridotta la sicurezza del proprio posto di lavoro e subiscono contemporaneamente un maggiore carico di lavoro non deve sorprendere che aumentino anche la depressione e l'ansia, con conseguenti maggiori assenze dal lavoro. Le persone sono spaventate, si sentono insicure, meno supportate dai loro manager, e sentono di avere un minor controllo sulla propria vita”.
Studi precedenti sui dipendenti pubblici avevano già dimostrato che se si effettuano cambiamenti organizzativi senza consultare e coinvolgere adeguatamente la forza lavoro, gli effetti sui singoli individui possono essere molto dannosi.
Ancora la Page sottolinea come questo sia “un problema per cui i governi, i datori di lavoro e i sindacati, lavorando insieme, possono fare la differenza. I datori di lavoro hanno il dovere di garantire la salute dei lavoratori, la sicurezza e il benessere sul posto di lavoro, compresa la salute mentale. Non si dovrebbe cercare di rimediare al pasticcio quando è troppo tardi, ma bisognerebbe introdurre misure di prevenzione e reti di sostegno adeguate ".