Supporto tra coniugi per fronteggiare lo stress lavoro-correlato.

 

La crescita delle famiglie a doppio reddito ed i crescenti livelli di stress da lavoro sono due delle tendenze più significative che hanno interessato le imprese e le famiglie americane negli ultimi anni.
Avere uno solo dei due coniugi stressato può danneggiare la vita di coppia, ma cosa accade se ad esserlo sono entrambi?

Un nuovo studio condotto da Wayne Hochwarter, Jim Moran Professor of Business Administration al Florida State University College of Business, ha esaminato il ruolo di supporto in famiglie in cui lo stress quotidiano è comune ad entrambi i coniugi.

"Dato che la mancanza di sostegno da parte del proprio coniuge rappresenta una delle principali cause sia di divorzio e sia di deragliamento della carriera, questa ricerca è necessaria per affrontare questioni che interessano sia l’ambiente domestico che quello lavorativo", ha detto Hochwarter.

Il numero di dipendenti che tornano sul posto di lavoro molto più agitati perché non hanno ricevuto sostegno in casa è particolarmente alto: "Quando sei ancora arrabbiato o turbato dallo stress di ieri, la giornata lavorativa probabilmente potrà andare in una sola direzione - verso il basso".

Hochwarter ha identificato alcuni fattori chiave che distinguono un supporto favorevole da uno sfavorevole: "Alcuni tentativi per sostenere il coniuge stressato infatti, potrebbero rivelarsi controproducenti, rendendo la situazione addirittura peggiore".

Un tipo di supporto che ha avuto un impatto positivo profondo e di vasta portata, comprendeva le seguenti caratteristiche comuni:

-        consapevolezza delle esigenze lavorative quotidiane del proprio coniuge (ad esempio, forti pressioni di tempo, mancanza di risorse, scadenze e supervisori).

-        "Non forzare il supporto."

-        Capire che le linee di comunicazione sono aperte a prescindere dalle circostanze.

-        Riconoscere che distanziarsi dalla famiglia o scagliarsi contro di essa non è un modo concreto per ottenere un aiuto. Al contrario un atteggiamento di questo tipo tende a tirar fuori il peggio dagli altri - e fa sì che anche il coniuge di supporto diventi lontano e si comporti nello stesso modo.

-        Imparare a portare il proprio coniuge verso un livello medio - quando è giù di corda cercare di portarlo su e quando è invece eccessivamente agitato, tentare di smorzare le emozioni forti.

-        Non bombardare la famiglia con i problemi irritanti vissuti a lavoro.

-        Non cercare di "gareggiare" con il proprio coniuge per chi dei due ha avuto la giornata peggiore.

-        Non mostrarsi compiacenti - continuando ad insistere su questo punto.

-        Rimanere razionale ed evitare di etichettare il proprio compagno come il "cattivo".

-        Non fare il conto di ciò che si sta dando rispetto a ciò che si sta ottenendo.

"La cosa più importante, però, è la possibilità del coniuge di offrire un sostegno nei giorni in cui anche lui o lei ne ha bisogno ", ha detto Hochwarter. "In molti casi, infatti, sono entrambi a tornare a casa stressati”.

Generare le risorse mentali ed emozionali necessarie per sostenere l’altro quando il proprio serbatoio è vuoto spesso è molto difficile. Le coppie di successo quasi sempre mantengono una costante fornitura di risorse di supporto da sfruttare per giornate particolarmente impegnative.” Un manager di 47 anni, intervistato per lo studio: "Avevo avuto una giornata orribile, e tutto quello che volevo era un pasto cucinato in casa e qualche ora da dedicare a me stesso. Invece, ho portato mia moglie a cena fuori e ho ascoltato tutto il suo discorso sulla cattiveria del suo capo o e su come i suoi collaboratori non stavano lavorando a sufficienza. Alla fine della serata, entrambi ci siamo sentiti un po' meglio. "

Hochwarter ha anche notato che gli uomini e le donne differiscono tra di loro, in termini di comportamenti di supporto funzionali. In generale, le mogli apprezzano farsi aiutare per alleggerire il carico delle attività domestiche, sentirsi desiderate e ricevere espressioni di calore e affetto.

I mariti, dal canto loro, sono più propensi a rispondere positivamente alle offerte di assistenza, con commissioni che li facciano sentire apprezzati e utili.

"Quando lo stress entra in un rapporto, ha il potenziale sia per unire ancora di più le due persone, sia per rompere il loro legame", ha detto Hochwarter. "I risultati confermano fortemente questo aspetto specie riguardo alla tensione vissuta a lavoro e inoltre evidenziano il ruolo cruciale della comunicazione e della fiducia tra i coniugi".

Per concludere ecco l’affermazione di un’assistente amministrativa di 54 che ha preso parte allo studio. Alla domanda su come lo stress lavoro-correlato può influenzare una relazione, lei ha risposto: "Chiedetelo al mio ex-marito."

     
   
   
   
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