60 miliardi di dollari, i costi dello Stress Lavoro-Correlato in Australia

 

Lo sguardo raffinato dell’economia

Se dieci anni fa in Europa i costi dello stress lavoro-correlato sono stati computati intorno ai 200 miliardi di euro, qualcuno oggi dovrà rifare i calcoli. Uno studio molto accurato condotto da Safe Work Australia ha dimostrato che anche in un paese con soli 23 milioni di abitanti e una condizione di vita molto elevata, il costo infortunistico in un solo anno pesa per 60 miliardi di dollari australiani, pari a oltre 46 miliardi di euro.

La ricerca, appena resa pubblica, è stata condotta sull’anno fiscale 2008-2009 (quindi prima della attuale crisi) ed ha preso in esame i dati infortunistici dell’intero paese. E’ emerso che il 74% dei costi infortunistici sono stati prodotti in incidenti causati dagli stessi lavoratori.

La comunità impiega il 95% delle risorse destinate agli infortuni per sostenere gli infortuni sul lavoro (inclusi i costi correlati alle assenze post infortunio)

Sono emersi altri dati molto rilevanti: per esempio, il costo a carico del lavoratore in seguito ad infortuni gravi può essere fino a 10 volte superiore a quello coperto dal servizio sanitario. Inoltre, i costi collegati a malattie sul lavoro sono circa tre volte superiori a quelli legati agli infortuni (143.500 dollari australiani contro 46.100, in media).

Le due voci di costi più alte in assoluto sono: lo ‘stress mentale’ e ‘i fattori biologici’. Il primo, lamentato dal 4% dei lavoratori, consuma il 9% delle risorse complessive.

Il report sottolinea che “più di un terzo del numero totale di casi e del costo economico complessivo è associato a condizioni di stress fisico o a lavori manuali”.

 

 

Fonte: Safe Work Australia, marzo 2012

     
   
   
   
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