Lavoratori in coda dallo psichiatra in India

 

Non esiste un paradiso contro lo stress

Nel paese dello yoga, la risposta allo stress lavoro-correlato è sempre più spesso la medicina occidentale. Lo afferma Times of India, uno dei giornali più autorevoli del subcontinente.  Il reporter Shariq Majeed ha preso in esame in particolare la città di Ludhiana e i servizi erogati dai due maggiori ospedali, il Dayanand Medical College and Hospital (DMCH) e il Christian Medical College and Hospital (CMCH), con la consulenza di uno specialista dello SPS Apollo Hospital.

Risulta che da 5 anni a questa parte le persone che vogliono supporto psichiatrico per affrontare le situazioni lavorative sono raddoppiate: gli epifenomeni più evidenti sono la depressione da stress, i disordini legati all’ansia, le reazioni da stress acuto, i disturbi da stress post-traumatico, e i disturbi isterici.

La storie sono molto diverse. Per esempio, Anita Kapoor (nome di fantasia), 45 anni, imprenditrice, è caduta in depressione da stress dopo il matrimonio di una delle figlie e non è riuscita più a fronteggiare solitudine e impegni lavorativi.

Ranijve Mahajan, primario del dipartimento di psichiatria del DMCH afferma che negli ultimi 5 anni il numero dei pazienti che necessitano di supporto è cresciuto del 10-15% l’anno e che circa il 60% dei pazienti ha problemi legati allo stress lavoro-correlato. A suo parere, una delle cause è lo sviluppo delle famiglie mononucleari, che gettano le persone nella solitudine. Segnala inoltre il doppio ruolo dell’insonnia: epifenomeno dello stress lavoro-correlato e causa diretta di altri disordini da stress.

Aruna Sood, professore di psichiatria al CMCH, segnala di ricevere ogni giorno 25-30 pazienti psichiatrici con problemi di stress da lavoro.

 

 

Fonte: Shariq Majeed / Times of India, 23 marzo 2012

     
   
   
   
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